16 maggio 2016 - No Comments!

Volevo una bicicletta velocissima

Ciao, mi chiamo Giulia, ho 23 anni, una laurea con il massimo dei voti alle spalle e nessun riconoscimento vinto.

Faccio l'art director ma sono estremamente convinta che di art director migliori di me il mondo ne sia pieno allora urlo che vorrei fare la copy anche se cerco di non perdere le speranze nelle mie capacità (spero) in costante crescita.

Molti mesi fa mi è stata data un'opportunità, cominciare un percorso parallelo alla normale vita d'agenzia in un'accademia come docente, in particolare la stessa istituzione che mi ha istruita per tre anni a diventare l'art che ora sono.

Anche in questo caso non penso di essere la migliore docente che uno studente possa avere ma sicuramente ci ho messo tutto il mio impegno. Mesi passati a studiare testi tradizionali e manuali di comunicazione più classici per portare alle menti gentili che mi si pongono tuttora davanti ogni lunedì mattina il massimo della mia esperienza. Fino ad ora sta andando bene, imparo da loro almeno quanto io spero di insegnarli. I risultati dei primi esami mi fanno pensare che ciò sia mediamente vero.

Il senso di insoddisfazione generale è molto, non sono ancora riuscita a veder realizzarsi Il progetto. Ne ho avuto l'opportunità ma non sta andando come avrei immaginato nonostante attorno a me le persone sembrano serene. Ho provato l'Eurobest, i DMA, i Giovani Leoni ma a parte un argento alla seconda tra questa non sono riuscita a portare a casa un bel nulla. Forse la mia strada non è quella dell'art direction.

A volte penso di non capire le persone, o forse non capisco le giurie, o forse non sono solo capace, o ancora potrei solo essere troppo schematica, tabellare, cerco di mettere tutto in una griglia fino a quando come in un grande tetris le linee si dissolvono dando spazio ad altre gare, brief o re-work da parte di clienti scontenti.


Ciao, mi chiamo Giulia e da anni lotto tutti i giorni per dimostrare qualcosa a qualcuno, corro talmente tanto che mi è andata fuori sede una rotula ma il tutore mi da fastidio e quindi rallento un po' ma continuo fino a quando il dolore sarà veramente insopportabile.

Volevo una bicicletta velocissima e ora mi trovo su una MV Augusta e forse non ho nemmeno mai guidato un motorino.


Domani mi troverò a passare ad un team di studenti un brief da parte di una delle aziende nel mercato del lusso più famose del mondo. Un progetto più che strategico di grafica, io che di grafica mi sono sempre reputata una capra.

Ho preparato il mio primo brief creativo seguendo la domanda "Come vorrei un brief creativo?" perché in fondo penso di non averne mai visto effettivamente uno anche se le cose alla fine sono sempre andate abbastanza bene.

Mentre ci lavoravo mi sono salite le pulsazioni insieme alla voglia di fumare, mangiare, andare in bagno e vomitare tutto contemporaneamente. Forse più che una creativa, sono solo incinta!

E mentre digito queste quasi 500 parole parte Don't waste your time dei The Family Rain, sarà un caso?

Quindi che dire, da domani parte la mia prima avventura come Team Leader. Continuerò ad usare questo termine perché l'idea di essere un po' il direttore creativo di questo progetto non mi fa finire la frase che sono già con il tabacco in mano e una strizza che non provavo dal mio primo bacio.

Published by: Giulia Mandalà in Blog

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