6 settembre 2016 - No Comments!

Il contesto che conta.

Continuo a scrivere pezzi su argomenti di cui non vorrei discutere. Dopo le Vertical Ambition ho pensato fosse necessario dare una mia posizione sul nuovo spot Kenzo diretto da Spike Jonze.

Più che di uno spot parliamo di un corto di quasi quattro minuti dove la protagonista è una giovane ragazza coinvolta in un ricevimento elegante, seduta al tavolo sorride ascoltando il discorso di un uomo, attorno tutte persone sulla mezza età, un bouquet di orchidee rosa come centro tavolo.

Con una scusa si alza dal suo posto ed esce dalla sala, ci mostra così il suo lungo vestito verde. Le manca l'aria, qualcosa non sta andando come deve, la musica sale ed è un'esplosione. Lo spirito della ragazza si fa reale e di prepotenza si impossessa del suo corpo muovendola in una coreografia attraverso diversi spazi, coinvolgendo cose e persone a tiro.

Gli specchi, il vetro e l'oro sono avvolgenti e creano lo scenario di un mondo al limite tra il reale e l'immaginario, alcuni giochi di riflessi portano il video a livelli quasi escheriani.

Il brano di Sem Spiegel è cucito sui movimenti della nostra protagonista, in un crescendo quasi continuo che la portano a lanciarsi attraverso un enorme occhio realizzato con fiori bianchi, blu e gialli.

I significati correlati a questo spot possono essere molteplici, da pubblicitaria il primo che per me è emerso è il senso di rottura con il tradizionale schema narrativo del mondo profumi che tende a ruotare sull'asse della sensualità. Dimentichiamo l'erotismo nei confronti della pazzia e creiamo una nuova promessa nei confronti del prodotto: il far uscire il proprio personale essere oltre degli schemi prefissati.

Come? Con un nuovo aroma. Personalmente me lo aspetto deciso, frizzante ed estremamente fiorito possibilmente con una vena leggermente dolce come un incontro tra le rose più profumate e il bergamotto più fresco, ma a riguardo non ho ancora avuto il piacere di testarlo.

Per certi versi nello stile è stato paragonato a Moschino dei primi anni 2000 e se nello stile appunto posso essere d'accordo, ritengo che in quel caso la rottura con la tematica erotica non sia assolutamente avvenuta. Anzi.

Il paragone che però più mi ha fatta agitare è stato quello con il videoclip Weapon Of Choice sempre di Spike Jonze per Fatboy Slim (2001).

Il video è effettivamente lo stesso, la coreografia è molto simile ma ci sono alcuni aspetti fondamentali che vanno presi in considerazione.

Fatboy Slim/Kenzo Perfume Ad Mashup from Whitespace Films, LLC on Vimeo.

 

Il contesto.

In questo ultimo caso stiamo parlando di videoclip musicali, nel primo di spot per profumi. Si tratta di contesti totalmente differenti, come anticipavo il mondo dei profumi nella comunicazione è parecchio rigido e con delle promesse molto simili tra loro, cosa totalmente diversa per il mondo della musica.

 

Il fine.

Non sempre è vero che il fine giustifica i mezzi, come anche che non sempre è solo importante che se ne parli. In questo caso però il caso Spike Jonze si auto copia ha fermentato la viralizzazione del video stesso e obbligato spesso le persone (ad esempio me) a crearsi una posizione quasi da dover difendere nella trincea delle discussioni tra colleghi e gli aperitivi dopo il lavoro.

 

La grande bellezza.

Evviva la resolution! Quanta gioia mi mette guardare il video di Kenzo in HD. È di un'estetica magica che ovviamente in Weapon Of Choice manca per mancanza di mezzi all'epoca.

So che può sembrare stupida come motivazione ma si restaurano libri e cartoni Disney, perché non rigirare in una chiave leggermente diversa uno spot?

 

Con queste motivazioni non voglio dire che i due filmati non siano diversi, ma hanno motivazioni di esistere entrambi per ragioni diverse (vendere, ingaggiare, posizionare).

Come sempre in questi casi solo una cosa ci dirà chi aveva ragione. Il tempo. E le vendite.

Published by: Giulia Mandalà in Blog

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