Archives for ottobre 2015

24 ottobre 2015 - No Comments!

Notte prima dell’Eurobest Young Country Selection

E' così sono alla notte prima dell'Eurobest, in particolare dell'Eurobest Young Country Selection, il Leone di Venezia della comunicazione per i giovani Under29.

Mi sento come una bambina la notte prima di Natale, so che una grande possibilità si trova davanti a me come la possibilità di trovare un pacchetto con un nastro dorato arricciato all'estremità sotto l'albero se solo fosse dicembre e avessi 8 anni ma in questo caso il contenuto di questo dipende solo da me (e dal mio copy).

Sto dando tantissimo al mio percorso personale e un premio sarebbe l'incoronazione di un anno perfetto per la mia carriera, segnato da diverse agenzie, una cattedra in arrivo e molte soddisfazioni che questi mesi hanno saputo portarmi.

E allora così, mi trovo la notte prima a riguardare i brief degli anni scorsi e le proposte arrivate per capire cosa ha saputo valorizzare la giuria nelle varie edizioni con le mani che sudano e una strizza che da tempo non provavo. Nemmeno il giorno prima della discussione di laurea.

La voglia di dimostrare a tutti di avere un potenziale che si può esprimere, la voglia di sorprendere (o non deludere?) la mia nuova agenzia alla quale quale tengo già tantissimo perché in si e no 10 giorni ha saputo darmi una marea di opportunità.

Io mi conosco, so che ce la posso fare. E' il momento di dimostrarlo, di tirare fuori tutto quello che ho. Credo nella mia metà, pazza ma geniale. Credo che questa debba essere la conclusione di un percorso cominciato nel giugno 2014, quando io ero una stagista e lui un copy bisfrattato in un'agenzia priva di fiducia in noi ma più in generale in tutti.

E' la nostra chance.

Spero che sia un Gameboy Color con Pokémon giallo.

8 ottobre 2015 - No Comments!

Facebook lancia Reaction. Cosa succederà al newsfeed?

Facebook reaction

Facebook Reaction: il nuovo modo per esprimere le proprie emozioni.

Alcuni mesi fa Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, aveva dichiarato che stavano lavorando ad un'alternativa al "Mi piace" così in tanti avevano subito pensato alla possibilità di introduzione nel noto social network del pulsante "Non mi piace".

Una mossa assai insensata in quanto avrebbe disgregato la community invece di unirla. Già un anno fa Bret Taylor, l'inventore del tasto Like, si era dichiarato contrario alla realizzazione di una versione antipoda del pulsante in quanto a suo parere il tasto così pensato ha un'unica accettazione di senso positivo mentre il Dislike può assumere molti più significati.

La novità non è quindi questa bensì il lancio di Reactions; un kit di emozioni sotto forma di emoji che ci permetteranno di segnalare il nostro assenso (e dissenso) in maniera più chiara. Da domani verrà lanciato in Irlanda e Spagna che saranno tester di questa nuova funzione per poi diventare disponibili in tutto il mondo nel caso la funzione superi il giudizio di queste.

"La gente va su Facebook per condividere un sacco di cose, che siano felici, tristi, provocanti, scioccanti o divertenti. E sappiamo che i nostri utenti vorrebbero avere più modi per celebrare, commiserare o ridere insieme. Per questo vogliamo testare Reactions, un'estensione del 'like', per darvi più possibilità di esprimere una reazione a un post, in maniera semplice e veloce", Chris Tosswell, responsabile prodotti.

Tenendo premuto il pollice alzato si avranno a disposizione sette icone, Mi piace, amore, risata, gioia, shock, tristezza e rabbia. Qui sotto il video del funzionamento.

Today we’re launching a pilot test of Reactions — a more expressive Like button.

As you can see, it’s not a “dislike”...

Posted by Chris Cox on Thursday, October 8, 2015

 

La notizia più o meno interessante dovrebbe allarmare tutti coloro che usano Facebook per il proprio business. La domanda che mi pongo è: Come reagirà il newsfeed all'introduzione di questi nuovi pulsanti? Rabbia, shock, e gioia avranno lo stesso valore? Un post pieno di rabbia tenderà ad aumentare o diminuire la propria reach?

Penso a tutti quei post pieni di commenti negativi nei confronti della pagina stessa, alle bufale, ai profili di politici o di associazioni che trattano argomenti sensibili come l'immigrazione e l'integrazione. Che fine faranno?

Avere una risposta adeguata è impossibile, penso però ai post che ultimamente sempre più mi vengono proposti dalla pagina di Facebook su come personalizzare il proprio feed tramite interazione con gli utenti e pagine che più mi interessano. Mark si sarà perso l'occasione per rendere ancora più personalizzata la propria esperienza di utilizzo? Ripenso anche ai 600mila profili usati per l'esperimento sulle emozioni che ora si trasforma in una conferma della volontà di dare dei valori diversi ai sentimenti scelti.

Sicuramente un nuovo problema da affrontare da coloro che sul media ci lavorano ma anche una possibile sfida creativa interessante.

Voi cosa ne pensate? Reaction si o reaction no?